Calore e Colori della Colombia
Quando quella mail d'invito al Congresso Mondiale di Dermopigmentazione in Colombia, a Medellin, giunse nella mia casella di posta, mi trovai in uno stato d'animo contrastante. Avevo appena terminato di guardare la serie su Netflix dedicata a Pablo Escobar, con le sue avventure e lo spietato mondo della droga che dominava la Colombia. Il cartello, le storie cruente e il terrore che le circondava erano ancora vivide nella mia mente. Ero, in una parola, spaventato. Ma dentro di me bruciava una passione irrefrenabile, quella per l'estetica e la dermopigmentazione, e questa passione prevalse sulla paura.
Presi una decisione coraggiosa, decisi di affrontare la mia inquietudine e imbarcarmi su un volo diretto da Roma a Medellin, un viaggio di quattordici ore che avrebbe arricchito la mia vita. Quando atterrai, la Colombia mi accolse con una giornata uggiosa di novembre e una leggera pioggerellina. Ma fu subito chiaro che il vero calore di questa terra proveniva dalle persone. Una gentilezza e un'accoglienza che si manifestavano in ogni occasione: nei pranzi, nelle cene, durante i tour guidati della città e, soprattutto, nel corso del congresso.
Il momento che segnò il mio viaggio fu quando, durante il congresso sentii il mio nome pronunciato dal presentatore. Un'ovazione calorosa mi accolse, applausi scroscianti e grida entusiastiche riempirono la sala. Questo calore si raddoppiò alla fine del mio intervento, trasformando un sogno custodito nella mia mente in una realtà avvincente. Avevo viaggiato fino a lì per parlare della dermopigmentazione psicologica, dei trattamenti che aiutano a risolvere non solo i problemi estetici, ma anche le cicatrici profonde dell'animo di chi soffre a causa di tali inestetismi.
La Colombia si rivelò un paese straordinario, un luogo dove gli stranieri sono accolti con celebrazione. L'atmosfera era sempre allegra, le serate e le cene di gala erano festose, il ballo era una parte fondamentale della cultura. Una canzone, "Quattro Rosas," riecheggiava nelle strade, diventando la colonna sonora dei miei ricordi.
Tuttavia, la Colombia ha lasciato un vuoto nel mio cuore. Durante i miei viaggi, ho fatto amicizia con un uomo straordinario, Miguel, che mi aveva invitato più volte in questa terra incantevole per condividere la nostra passione. Ma il destino crudele del Covid-19 ha portato via Miguel, lasciando un'assenza insopportabile. Ogni volta che torno in questa meravigliosa terra, provo gioia e allo stesso tempo una profonda nostalgia. La Colombia ha lasciato un'impronta indelebile nella mia vita, fatta di calore umano, colori vibranti e emozioni contrastanti.