Calvizie: la risposta della tricopigmentazione
La Tricopigmentazione è una tecnica di tatuaggio paramedicale, è un metodo sviluppato da Toni Belfatto ed Ennio Orsini con l’obiettivo principale di mascherare gli inestetismi provocati dalla calvizie o da esiti cicatriziali post trapianto o di altro genere, ridonando otticamente un aspetto più ricco e folto su tutta l’area interessata oppure mimetizzando le cicatrici con risultati eccellenti.
La professionalità degli operatori, l’alta qualità delle attrezzature impiegate e gli accurati studi che la accompagnano, l’hanno resa uno dei trattamenti per la calvizie più richiesti.
I pigmenti utilizzati nella tricopigmentazione sono tutti biocompatibili e bioriassorbibili, con una durata limitata che può variare dai 4/6 mesi fino ai 14/16 mesi a seconda delle caratteristiche dell’individuo (età, velocità di cicatrizzazione, potere di fagocitosi, ecc.).